L'ascesa vertiginosa del prezzo del petrolio ha posto il problema, nel mondo industrializzato, di trovare dei carburanti alternativi a costi contenuti e con un ridotto impatto ambientale. I paesi più evoluti e che hanno un enorme fabbisogno di energia sono impegnati nel sviluppare dei processi chimici per produrre i biocarburanti, sostanze di origine vegetale, atti a sostituire i tradizionali combustibili fossili. In Europa la produzione dei biocarburanti è incentivata dai provvedimenti comunitari quali la "Direttiva Biocarburanti 2003/30/CE" che stabilisce una copertura del 5,7% del mercato nel 2010 e permette agli Stati membri di accordare riduzioni o esenzioni fiscali in favore della loro produzione. I paesi dotati di programmi di ricerca e sviluppo e di tecnologie all'avanguardia per la trasformazione dei prodotti agricoli in biocarburanti e per la produzione di energia dalle biomasse avranno dei vantaggi immediati a cominciare dalle ricadute sulla bolletta energetica sino all'incentivazione del settore agricolo. La produzione dei biocarburanti genera dei residui liquidi che devono subire un'appropriato trattamento depurativo. La Led Italia, azienda del gruppo Veolia che progetta e costruisce impianti di evaporazione, fornirà un impianto di evaporazione MVR a ricompressione meccanica del vapore della capacità di 60 Ton al giorno in distillato ad un'azienda tedesca leader nella produzione di biocarburanti da biomasse lignocellulosiche. L'acqua distillata, prodotta dall'evaporatore, verrà scaricata nella rete fognaria mentre la soluzione concentrata verrà smaltita attraverso società autorizzate. L'evaporatore permetterà una drastica riduzione del volume di reflui da smaltire e dei relativi costi di smaltimento.
LA BIORAFFINERIA
La scelta della bioraffineria è legata sicuramente alla disponibilità ed ai costi della materia prima ed ai consumi energetici. L'impianto di produzione di biocarburanti risulta più complesso di una raffineria tradizionale in quanto dovrebbe essere in grado di produrre più prodotti da una varietà di materie prime (grano, mais, segale, orzo, sorgo, melasso, residui vegetali e cellulosici, ecc) ed essere cosi meno soggetta ad aumenti ingiustificati dei prezzi di una singola materia prima. Ad esempio, produrre etanolo, tramite fermentazione dello zucchero, è economicamente vantaggioso in Brasile, che è il maggior produttore di zucchero a basso costo, ma non in Europa o negli Stati Uniti, ove il prezzo dello zucchero segue quello del petrolio o del gas naturale. Il processo messo a punto in Germania produce bioetanolo, da biomasse lignocellulosiche, che viene addittivato alle benzine e sostituisce il metanolo di origine idrocarburica.

